Luglio col bene che ti voglio… “Dalla sua parte” a Cagliari, presso l’A.SA.R.P.

Nell’attesa di nuove di date per Dalla sua parte ci si prepara all’incontro del 26 luglio presso l’A.SA.R.P. di Cagliari. L’Associazione Sarda per l’attuazione della Riforma Psichiatrica. Parteciperà alla rassegna Pazzi per i Libri, e verrà presentato da Gisella Trincas, presidente dell’A.Sa.R.P. e dalla Redazione di Ondecorte, insieme  a me.

Quando ho iniziato a lavorare al romanzo, quindi quasi quattro anni fa, mi dicevo che la gioia più grande sarebbe stata raggiungere le famiglie che vivono il disagio della malattia mentale. Questo perché Dalla sua parte, mentre consegna al lettore sofferenza profonda, dà un messaggio molto chiaro e altrettanto profondo di speranza.

Il dolore, dico sempre, l’uomo deve accoglierlo, imparare a “maneggiarlo”, farlo proprio e poi, con impegno e pazienza, trasformarlo. Non deve mai paralizzarci col rischio di annientarci.

Dalla sua parte  ha avuto, dunque, da subito il compito primo di andare a cercare i suoi lettori, di avvicinarsi ad essi, di dir loro sottovoce, ma con cura e generosità: “Leggetemi, non ho la presunzione di potervi aiutare, ma il desiderio di non farvi sentire soli, la volontà prima di condividere, di chiedervi di non disperare nelle vostte (nostre) vite, perché la disperazione, come scriveva Romain Gary, è solo una mancanza di talento. Ma la disperazione, soprattutto, aggiungo io, nasce spesso dalla mancanza di forza e da dalla non volontà di farci coraggiosi e afferrare e guidare noi stessi le nostre vite.

Bene, diamo la vita al coraggio, i libri alla condivisione, le parole alla comunicazione, i sorrisi alla volontà (ma anche al dovere) di avvicinare gli altri.

Lascerò a Dalla sua parte, così, con questo stesso modo tutto il tempo che gli servirà di proseguire, dopo Cagliari, la  ricerca di queste famiglie, per stringerle e sorridere loro, presso altre sedi, altre associazioni, e per dire loro che Dalla sua parte, prima di tutto, è Dalla LORO parte.

Facciamoci Uomini e diamoci agli altri. Con tutta la forza e la generosità necessarie perché chi supera un dolore, chi riesce a trovare gli strumenti per convivere con esso, ha l’obbligo di mettersi a disposizione degli altri.

Rose

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