“Dalla sua parte” in aereo… la forza di un romanzo in quello che riesce a smuovere. E altro

C’è una polemica accesa in questi giorni sul web per il premio Bancarella assegnato al libro “Ti prego lasciati odiare”,  di Anna Premoli.

Premesso che ciascun lettore deve avere la libertà di leggere ciò che più preferisce e, perché no! avere anche il tempo e la voglia di concedersi momenti di lettura di svago, come solo certe pubblicazioni sanno  concedere, io condivido in pieno quest’articolo.

” Vittorie come queste” per chi come me, si è messa sulla strada della scrittura con l’intenzione e l’obiettivo di crescere, diventare più avanti una scrittrice, fanno ridere. Fanno ridere, ma sono anche un incoraggiamento ulteriore a non fermarsi, a prendere sotto braccio il proprio libro, andare alla ricerca dei proprio lettori, condividere e dimostrare che sì, in Italia ci sono sempre  più scrittori che lettori, ma in Italia c’è anche molta gente che si spende con passione e professionalità per i libri.

Ci sono persone che con pochi mezzi non si tirano indietro davanti alle difficoltà, ma scendono in campo con la propria faccia, i propri progetti, la propria professionalità,  e soprattutto con quella passione fortissima che vuole regalare lunga vita ai libri: quelli di carta che profumano, che ci fanno compagnia, che mettiamo a riposare sul nostro comodino, o in borsetta, che sfogliamo con chi ci è accanto… Mi viene in mente ad esempio un progetto in corso adesso, pianissimo libri sulla strada: quattro ragazzi dal 9 agosto stanno girando la Sicilia, anche nelle città che non hanno biblioteche, lo stanno facendo con un furgone carico di libri. A ogni tappa un reading, a ogni tappa libri da vendere ai lettori. Saranno in giro per l’isola fino al 9 settembre, con l’obiettivo si svuotare questo pulmino.

Non è forse questo vero amore per i libri? E andare verso il sud sempre più trascurato.

Ma la forza dei romanzi è nei progetti che ci vengono in mente e realizziamo, nelle storie che raccontano, nella vita dei personaggi che poi ogni lettore decide come e se mantenere in vita. Ma soprattutto è anche in quello che smuovono.

Ho sempre evitato di prendere l’aereo da sola. L’aeroporto, non luogo per eccellenza, come ci ha insegnato anche Marc Augé, è un posto che ho sempre temuto. Sempre. Quando mi è arrivata la proposta di invito per presentare il romanzo Con Gisella Trincas, a Cagliari, il mio primo pensiero è stato: dovrò prendere l’aereo. Il secondo: bene, per Dalla sua parte, devo e posso farlo. Non ho chiesto il supporto di nessuno.

Ho solo atteso il 26 luglio e poi sono andata a Fiumicino: bene. Tutta la mia paura, tutta la mia agitazione è svanita nel momento in cui sono arrivata lì e ho iniziato a gironzolare da sola.

Qualche volta le nostre paure sono più un’idea, una nostra fantasia che la realtà.

Ma se non fosse stato per Dalla sua parte io l’aereo da sola avrei ancora evitato di prenderlo.

Dietro un romanzo c’è un mondo, e finché questo mondo si muove e ci smuove è bene che viva e che noi lo accompagniamo dove vuole andare.

Affrontare le nostre paure non è altro che misurarsi con la realtà e, qualche volta, scoprire che erano solo frutto della nostra fantasia.

A presto, Rose

 

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