Ringraziavano me, ma sono io a ringraziare loro

Prima il liceo “E. Lussu” di Sant’Antioco, due ore di dibattito con i ragazzi con accanto Gisella Trincas, che ringrazio di cuore per essersi appassionata così tanto a Dalla sua parte e trasmettermi tanta positività ed energia. E’ stato un bellissimo confronto, non solo per le domande che si sono affacciate piano piano, e che hanno dato voce agli alunni più grandi, ma perché trascorrere qualche ora con loro è stata l’occasione per capire qualcosa in più. C’erano ragazzi preoccupati di vedere nel paese persone con disagi psichici abbandonate a loro stesse, una ragazza ha espresso la sua perplessità sul fatto che chi viva un disturbo psichico possa guarire. Si è parlato molto, anche grazie a loro, dell’importanza di parlare di malattia mentale perché la conoscenza è la migliore “arma” che potremmo e dovremmo sfruttare tutti per vivere meglio e far vivere meglio chi ci è vicini.

A Roccasecca, con Fabio Sebastiani, ci ha accolto Maurizio, un giovane che sta per uscire dalla comunità, e che ha dato il via all’incontro suonando la chitarra e cantando Un senso di te, di Elisa. Eravamo tra i ragazzi della Comunità di Borgo San Tommaso e Mantello. Entrambi i gruppi hanno fatto un laboratorio di scrittura con due operatrici. Rita e Serena hanno fatto delle letture. Poi ho aperto una scatola e ho risposto alle loro curiosità che erano scritte su dei foglietti bianchi.

Volevano sapere “perché avessi deciso di scrivere Dalla sua parte? Perché le crisi di identità nascono quasi sempre a causa di un contesto familiare difficile? Perché ci si ribella senza costruttività a madri e padri che non ci rappresentano? che non ci permettono un’identificazione  che ci proietti nella società? Se la masturbazione è qualcosa di sano o indica solo frustrazione e violenza contro se stessi”.

Un incontro molto intenso e altrettanto emozionante. Mi ricorderò a lungo il sorriso di un ragazzo che mi è venuto incontro per ringraziarmi e dirmi che dopo aver letto Dalla sua parte e il nostro incontro gli è venuta voglia di fare teatro, perché  a differenza di Francesca che ha affrontato la vita, le difficoltà, lui in passato si è lanciato dal terzo piano. Oggi questo ragazzo cammina con una protesi, mi ha raccontato la sua storia passata con il sorriso, un sorriso che ha saputo trasmettermi la sua storia dolorosa sì, ma quella di riscatto di oggi ancora più importante. E poi, non ricordo i nomi c’era un pittore, un signore, forse di 60 anni, che ha acquistato il libro e mi ha detto che lui ha consegnato alla pittura le violenze subite da piccolo.

Erano tutti così attenti, presenti, un silenzio all’inizio guidato dalla vergogna ma che poi ha lasciato spazio a momenti di condivisone molto forti. E mentre questi ragazzi, ragazze, signori, signore erano lì a ringraziarmi, a sorridermi, a dirmi tante bellezze che terrò per me, spero si siano accorti di quanto siamo io e “Dalla sua parte” a ringraziare loro della loro attenzione, del loro interesse, del loro modo di aver accolto e creato quest’incontro, tra i più significativi di questo bel viaggio per il quale ringrazio anche Fabio Sebastiani che arricchisce di volta in volta il suo bagaglio sul libro dando spunti e mettendo a disposizione di tutti le sue riflessioni.

E per quest’incontro non posso non ringraziare Giovanni Sneider che con tanta cura ha permesso la realizzazione di questo grande incontro.

A presto,

Rose

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...