la lettura di Roberta di Dalla sua parte

Due giorni addietro ho finalmente trovato il giusto slancio per iniziare a leggere “Dalla sua parte”. Sapevo che sarebbe stata una lettura emotivamente impegnativa. Voglio dirti, Isabella, che- a cinquanta pagine dalla fine- inizio a sentire il dolore tipico della “sindrome da abbandono” che mi avvolge ogni volta che un libro sta per entrarmi nel cuore. Vorrei non finisse mai. Grazie per questo tuo figlio. Un bacio.

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La lettura di E. delle prime pagine di Dalla sua parte

  • Tu non è che gliele mandi a dire le cose alla gente, non ci giri tanto intorno. Vai dritta al punto. Al lettore non lasci neanche il tempo i abituarsi a un nuovo mondo letterario, a quella nuova voce di cui si fa ancora fatica a riconoscere il timbro, la sintassi febbricitante, a determinarne la provenienza, quel mondo distratto e immobile congelato, dove lei si aggira osservando lui con il bicchiere alzato, un’altra sospesa col passo lento, che tu subito gli togli il fiato, nell’urgenza di farlo, di stringergli al collo la forca di una vita o sul filo del rasoio, o sull’orlo del precipizio, o giù nell’abisso. L’unica cosa che si muove, col suo moto rettilineo uniforme è una saracinesca e CLACK. E per fortuna che i primi capitoli sono brevi. Ed è una cosa bellissima. Se leggerli ha richiesto un grande sforzo di emozioni, immagino cosa sia significato scriverli. Hai espulso tutto in quelle poche pagine che definiscono una situazione iniziale che in qualche modo dovrà essere dénouée. E.

La lettura di Dalla sua parte di P.

isabella bella, ho letto il romanzo, subito. ho visto il blog. leggo le tue cose. ho apprezzato la fatica che hai dovuto fare. e la scrittura. una scrittura e un raccontare che con leggerezza penetra in spazi profondissimi e dolorosi senza mai colpevolizzare il lettore, senza mai mettere in mostra, esporre il dolore allo sguardo dell’altro a chiedere commiserazione, senza mai recriminare. bene. e utile. P.

la lettura di Caterina di Dalla sua parte

Leggere “Dalla sua parte”, il nuovo romanzo di Isabella Borghese, è come sedersi a sfogliare una margherita, cantilenando il m’ama non m’ama  senza aspettarsi niente altro che una speranza flebile, effimera, quasi inventata. L’amore è il leit motiv nella vita di Francesca, la protagonista, che insegue un sentimento incompiuto, mostrandosi in ogni passo del libro in tutta la sua malinconica solitudine. Le certezze di Francesca sono riposte nella malattia del padre, un uomo preda della depressione dal quale lei assimila amore senza chiederlo e al quale lo restituisce, con garbo e gentilezza, quasi che ogni emozione possa compromettere perfino questo rapporto fatto di silenzi più che di parole.

Isabella Borghese fa muovere la sua Francesca sullo sfondo di una Roma appena accennata eppure vivida nel ritratto che ci offre della città, come in un’immagine dipinta ad acquerello, nella quale le strade, le piazze, i colori, le figure si percepiscono d’istinto.  A tratti la prosa di Isabella Borghese si fa poesia, accompagnando il lettore nell’intimità della narrazione, nella confidenza di qualche segreta ammissione nella quale Francesca “inciampa”.

Un libro fresco, “Dalla sua parte”, che affronta più di un dramma senza scadere nella banalità, piuttosto portando il dolore nella sua dimensione umana, terrena, tragica e insieme addomesticabile. Caterina

 

reading musicale tratto da Dalla sua parte

https://www.youtube.com/watch?v=CTv07kSikys

reading musicale a cura di Valentina Tramontana, attrice e Marco Paolucci, chitarra

7 luglio 2012 all’interno della serata Livres & Bijoux – estate 2103
con le tele di Massimo Dell’Armi
e la collezione di bijoux ispirati a Dalla sua parte, di Isabella Borghese – edizioni ensemble –

presso l’Agrtiurismo Quattropuntocinque
– via ardeatina 1696 www.quattropuntocinque.it

la lettura di Dalla sua parte di V.

  • cara isabella ho letto il suo libro credo che parecchie persone si rispecchieranno in esso io non leggevo da anni l’ho fatto con molto piacere e credo ce la seguirò anche in futuro complimenti… (…) mentre leggevo sono tornato ad essere sereno è questo che un autore deve trasmettere e lei ci è riuscita e pensare che non prendevo un libro in mano da 22 anni (…) La dignità di francesca è da ammirare V. P.